LA STORIA DEL CALCIO
Il calcio era conosciuto fin dai tempi greci come l'episciro, (episkyros) giocato con i piedi,e il pheninda giocato utilizzando anche le mani. Nel mondo romano prese il nome di harpastum, o anche detto in volgare il piede-palla. Conosciuto in tempi antichi si praticava anche in Cina, chiamato tsu ciu, che significa calcio palla. Nel periodo rinascimentale fu molto praticato e giocato nelle piazze di Firenze. Con alcune regole, lo si chiamò calcio fiorentino (florentinum harpastum). Abbiamo però molte testimonianze che si giocava anche a Bologna, Padova, Urbino, Mantova e Venezia. In alcune città lo si proibì perché si era trasformato in un gioco violento sia con i giocatori che con i tifosi. Con una fisionomia simile all'attuale cominciò ad essere praticato in Inghilterra verso il 1700. Soprattutto in alcune scuole dove si accese la disputa per alcune regole, soprattutto quelle che dovevano decidere se giocare solo con i piedi o utilizzare anche le mani. Lo scontro portò a due correnti: Quella dell'Università di Rugby impose il suo regolamento "mani e piedi" e il contatto anche violento con l'uomo, mentre le altre, più portati all'eleganza che non alla irruenza, per distinguerlo nettamente lo chiamarono "piede-palla", cioè "foot-ball". Per l'obiettivo della palla, cioè la "rete," il primo scelse come nome "meta" nome greco, il secondo "goal" che significa sempre la stessa cosa, meta, tradotto in inglese. Nelle maggiori Università ebbe molta più fortuna il secondo regolamento. A Cambridge nel 1846 nacque la prima squadra di vero calcio moderno, il Cambridge Club Football. Quella di Harrow la imitò; sorta nel 1855 il suo regolamento fu di un "RIGORE" bizzarro: per evitare che qualcuno toccasse la palla con le mani, fu imposto ai giocatori di indossare guanti bianchi. Nel 1857 nacque l'Hallam Club Football, nel 1859 il Forest Club Football, nel 1862 a Nottingham il Nott County Football. All'inizio del 1863 si contavano 11 squadre. Un giorno (il 26 settembre) gli undici rappresentanti si riunirono alla Taverna Massonica del quartiere londinese di Lincoln.
LA NASCITA DEL CALCIO MODERNO
Il foot-ball nasce per merito della Football
Association il 26 ottobre 1863 nella londinese Free Mason's Tavern: quel giorno
tredici delegati che rappresentavano undici società calcistiche inglesi si
riunirono per dare il primo regolamento organico al gioco del calcio.
LE ORIGINI DEL CALCIO IN ITALIA

Alla fine del settecento e gli inizi dell'ottocento, a causa delle restrizioni imposte al commercio inglese dai decreti napoleonici, gli inglesi avevano visto chiudersi molti porti europei, occupati dai francesi. La Sicilia si era rivelata in quella congiuntura una valida alternativa ai mercati del continente europeo: tra il 1806 e il 1815 molti mercanti si erano insediati nell'isola, a Catania, Palermo, Messina e Marsala dando vita a fiorenti attività commerciali, imprenditoriali e finanziarie, con particolare riguardo al settore enologico, agrumario e dello zolfo. Nell'età della "Restaurazione" molti di quei mercanti erano rimasti in Sicilia per continuare i commerci avviati nel periodo napoleonico. La presenza straniera era rilevante per la formazione e l'attività di circoli e club cittadini.
LE ORIGINI DEL CALCIO A CATANIA
La "Gazzetta di Messina" del 2-3 maggio 1901 riportò dell'arrivo il 1° maggio 1901, in porto da Palermo, di uno yacht inglese comandato dal cap. Cocke, con un equipaggio di 34 uomini e con 6 passeggeri a bordo (il duca di Sutherland e i suoi familiari in crociera nel Mediterraneo). L'arrivo dello yacht del duca forniva l'occasione per giocare una partita di football. Il "Marchesino" del 4-5 maggio 1901 riportò notizia del match: giovedì 2 maggio, alle ore 17, nel campo di San Raineri, campo delle esercitazioni sito di fronte al macello (vicino Maregrosso tra la via Santa Cecilia e il torrente Zaera) si svolse "un match interessantissimo fra il team del Royal Yacht Catania del duca di Sutherland e i soci del Football Club Messina". L'incontro richiamo numerosi spettatori e spettatrici. Lo stesso "Marchesino" del 4-5 maggio 1901 riportava che il duca di Sutherland assisteva alla partita "insieme alle due bionde nipoti lady F. McKenzie e miss Chaplin che, per la loro fresca bellezza e pei loro leggeri e graziosissimi abbigliamenti estivi, attiravano la generale attenzione". Alla partita assisteva anche l'alta società locale, sia inglese che messinese: "Moltissime signore elegantissime e una folla di pubblico maschile trassero, nel bel pomeriggio, a quella palestra di geniale quanto ardua ricreazione sportiva". "I contendenti, entrambi forti, entrambi resistenti, si disputarono la vittoria palmo a palmo. E la vittoria, da cavalleresca signora, arrise all'uno e all'altro team con eguale intensità, giacché tanto l'uno che l'altro guadagnarono una goal". Da queste fonti si potrebbe affermare che la prima squadra che ebbe la denominazione "Catania" fu la Royal Yacht già dal 1901.
2 maggio 1901 Football Club Messina - Royal Yacht Catania 1-1