LO STADIO "CIBALI" DI CATANIA ORA "ANGELO MASSIMINO" DI P.ZZA SPEDINI

 

Lo stadio Cibali, sito nell' omonimo quartiere catanese, venne inaugurato il 28 novembre del 1937 quando il Catania sconfisse il Foggia per 1 a 0 con gol di Pulzoni. Gli spettatori rimasero positivamente stupiti dal nuovo stadio, struttura notevole considerati i tempi. Lo stadio dapprima  doveva comprendere solo una tribuna centrale e una tribuna frontale e la curva nord costituita solo di un anello inferiore. Il progetto fu dell’architetto Raffaele Leone per conto della ditta di proprietà dell’ingegnere Antonio Ferro su un' area di 53.000 mq. Resterà poi incompiuto a causa dell'ingresso italiano nel secondo conflitto mondiale nel giugno del '40. Dal 20 Giugno 2002 lo stadio di Catania è intestato al compianto presidente Angelo Massimino, scomparso quattro anni prima in un incidente automobilistico sull’autostrada per Palermo mentre andava a sollecitare contributi pubblici per risollevare le sorti del calcio a Catania. Nonostante la stima e l’affetto per Massimino, per molti tifosi, catanesi e non, il terreno di gioco degli etnei rimane maggiormente conosciuto come Cibali, forse anche per via della celebre espressione  "clamoroso al Cibali" usata dal radiocronista Sandro Ciotti nel commentare la sconfitta dell' Inter ad opera dei rossazzurri per 2 a 0 il 4 giugno del 1961. Proprio per la sconfitta a Catania, l' Inter perse lo scudetto. L’impianto aveva una capienza al tempo di circa 20.000 posti e fu realizzato su progetto dall’architetto Raffaele Leone per conto della ditta di proprietà dell’ingegnere Antonio Ferro su una vasta area di 53.000 mq. La struttura, interamente realizzata in ferro e legno, presentava originariamente soltanto due tribune contrapposte, disposte lungo i bordi lunghi del terreno di gioco che, privo di erba, misurava 110 metri x 70 come prevedevano gli standard internazionali di allora ed era orientato in modo che il sole non infastidisse mai i giocatori. Venne realizzata anche una pista di atletica lunga 450 metri e diverse strutture per altre discipline, tra cui un campo da pallacanestro ed uno da tennis. Grazie a Gianni Naso, allora presidente provinciale del CONI ed unico sopravvissuto tra i fondatori del Catania, il Cibali venne ristrutturato nel 1950, ma solo nel 1982, con la squadra prossima al ritorno in serie A, venne realizzata la Curva Sud e fu coperta la Tribuna A. I nuovi lavori che seguirono nel 1991 e, in occasione delle Universiadi di atletica leggera, nel 1997 definirono ulteriormente la conformazione degli spalti che oggi si presentano suddivisi nei quattro settori (due di curva, due di tribuna) che formano i due anelli della struttura ovale dello stadio Massimino, capiente complessivamente 21.000 posti. La tribuna A, interamente coperta, è stata dotata di seggiolini di colore rosso e azzurro che richiamano i colori della città e della squadra, possiede sedici postazioni radio ed una sala stampa moderna e funzionale per ospitare gli addetti ai lavori, oltre che alcune palestre ed altri servizi ricavati all’interno. Sul fronte opposto, la vecchia tribuna B è stata completamente ricostruita e dotata di un ascensore per favorire l'accesso ai portatori di handicap. In curva Nord, sul lato vicino alla tribuna B, è stata ricavata una sorta di gabbia destinata ad ospitare le tifoserie avversarie che affrontano l’ostica trasferta di Catania. La curva Sud, riservata alla caldissima tifoseria di casa non è stata ristrutturata di recente, ma può contare sulla suggestiva veduta frontale dell’ Etna. Lo stadio Cibali, che ha ospitato per la prima volta una gara della nazionale italiana soltanto nel 1998 (il 28 gennaio, contro la Slovacchia, superata per 3 a 0 in amichevole con diversi debuttanti in azzurro), sorge in una zona centrale della città e, quando il Catania gioca in casa, l’intera zona limitrofa viene chiusa al traffico con il vecchio parcheggio utilizzato come punto di ritrovo della tifoseria, tra bar, chioschi, bancarelle e punti di ristoro improvvisati. Nell' estate del 2007, dopo i tragici fatti del 2 febbraio dove perse la vita l 'ispettore di Polizia Filippo Raciti, a causa della violenza di alcuni delinquenti catanesi nel derby contro il Palermo, e il conseguente decreto Amato, che obbligava i comuni e le società ad adeguare gli stadi, allo stadio vennero potenziati i sistemi di video-sorveglianza, applicati i tornelli anti-scavalcamento a lettura ottica dei biglietti, create delle zone di pre-filtraggio. Per renderlo più comodo vennero installati i seggiolini in tribuna B. Dalla stagione 2008-09 ci fu un ulteriore miglioramento dell' impianto, installando il tanto agognato tabellone luminoso proprio dietro la curva nord e la colorazione delle due curve con i colori della bandiera italiana, come la tribuna B, in modo da dividere i settori in tre parti.

 

Come arrivare allo stadio:

In auto: Dall’autostrada A18 Messina-Catania, usciti al casello di S. Gregorio girate subito a destra per “Catania Centro“. Proseguite fino all’uscita per “Catania Ovest”.Vi ritroverete sulla circonvallazione che percorrerete fino all’ incrocio con via San Nullo, scendete a sinistra, proseguite poi per via Casagrandi, girate a sinistra in via Cibele e arrivate a Piazza Bonadies. Scendete a destra per via Cantone e arriverete allo stadio di Piazza Spedini. Dall’autostrada A19 Palermo-Catania seguite la segnaletica per la Tangenziale ovest e uscite allo svincolo “Misterbianco - Catania circonvallazione“. Lasciatevi alle spalle la zona commerciale di Misterbianco ed immettetevi sulla circonvallazione. Girate a sinistra all’incrocio con via San Nullo, scendete a destra, proseguite poi per via Casagrandi, girate a sinistra in via Cibele e arrivate a Piazza Bonadies. Scendete a destra per via Cantone e arriverete allo stadio di Piazza Spedini.

In treno: Scendete alla fermata “Catania centrale“. Prendete la metropolitana e scendete alla stazione “Borgo“.A piedi arrivate in via Etnea, scendete fino a Piazza Cavour, girate a destra per via San Nicolò al Borgo, proseguite dritto per via Cesare Beccaria fino al semaforo. Svoltate a destra e arriverete allo stadio dal lato di via Cifali.

In autobus: Da piazza Giovanni XXIII (Stazione centrale FS), esiste la linea diretta “Stazione Centrale - Stadio” ed è il citybus “4-7″ il capolinea è esattamente davanti all’uscita della stazione. La frequenza è di 10 minuti. I biglietti si possono acquistare presso l’edicola all’interno della stazione e l’arrivo sarà a Piazza Spedini, davanti lo stadio.

In aereo: Voli diretti ogni giorno da tutte le maggiori città europee per l’aeroporto Fontanarossa di Catania. Da li proseguite in autobus, con la linea 457 fino alla stazione centrale, oppure in taxi fino a piazza Spedini.

 

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