Classe 1962, e già un piccolo grande impero da gestire. Nino Pulvirenti natio di Catania ma cresciuto a Belpasso, non può essere considerato uno sprovveduto. Tutto cominciò da un supermercato; a Belpasso. GlI cedettero una "Standa". Da lì ad avere la proprietà di un' intera catena il passo non è breve; lui l'ha fatto. Proprietario infatti della catena di discount "Fortè" in tutta la Sicilia, possiede anche uno stabilimento a Gela per la produzione di detersivi. Suoi anche alcuni moderni "low food" al centro di Catania. Non solo industrie, supermercati, e ristoranti, ma anche alberghi e aerei. Suoi infatti duoi dei più affascinanti alberghi di Taormina: l' "Atlantis Bay" e il "Mazzarò sea palace". Fiore all' occhiello dei suoi possedimenti resta comunque la WindJet compagnia aerea low cost che ha rivoluzionato il modo di viaggiare dei Siciliani e non solo.

Tra le nuove cariche del Catania targato 2004/2005 spiccano sicuramente la figura del vice presidente (addetto ai rapporti con le istituzione e la stampa) assegnata al Dott. Mario Petrina, poi dimessosi ad ottobre per vari dissidi, l' amministratore delegato Pietro Lo Monaco, il consigliere Angelo Vitaliti, il dirigente (addetto alle pubbliche relazioni) Giuseppe Franchina e il dirigente (addetto ai rapporti con i tifosi) l'avv. Giogio Terranova. Presidente onorario il mitico Ignazio Marcoccio.
Da "Il Corriere dello Sport" del 27 maggio 2004
di Alfredo Pedullà
Trattativa a sorpresa: ieri la firma a Roma. Il futuro allenatore rossazzurro sarà Costantini, Lo Monaco direttore generale
Il Catania a Pulvirenti
La famiglia Gaucci ha venduto la società all' ex presidente dell'Acireale per 15 milioni di euro.
Riccardo Gaucci: "Noi lasciamo in buone mani". Ma ad Acireale i tifosi preparano cortei di protesta. Il nuovo padrone terrà la società granata se resterà in C1, altrimenti con il Palermo in A cederà a Zamparini
Affare fatto. Il Catania passa ad Antonino Pulvirenti, attuale
presidente dell’Acireale. Trattativa infinita, una telenovela da 500 puntate. La
cinquecentesima, l’ultima, è andata in onda ieri a Roma. Un blitz negli uffici
di Luciano Gaucci per l’atto decisivo. Pulvirenti, accompagnato
dall’amministratore delegato Lo Monaco che in Sicilia sta cercando di cancellare
qualche incompiuta. ha incontrato Luciano e Riccardo Gaucci. Una stretta di mano
per sancire l’accordo, quindi il blitz in uno studio notarile. L’annuncio nel
tardo pomeriggio, ma tutto era stato risolto la sera prima, occorreva soltanto
completare l’iter burocatrico. Quindici milioni di euro, la cifra pattuita. E la
soddisfazione dci tifosi rossazzurri che invocavano “il Catania ai Catanesi”.
Accontentati. Certo, non si possono spazzare in pochi minuti le buone cose dei
Gaucci nella prima fase del loro impegno a Catania: rilevato il pacchetto
azionario nel giugno del 2000 dagli eredi di Angelo Massimino, conquistarono
rapidamente la serie B -dopo un’assenza di 15 anni - battendo il Taranto nei
play off. Tanta passione e la coraggiosa iniziativa della scorsa estate quando
la famiglia Gaucci fece ricorso alla giustiziaamministrativa per il famoso “caso
Martinelli” e riuscì a cancellare la retroccessione in C. Ma l’urlo il Catania
ai Catanesi” era diventato sempre più insistente e così una trattativa a lungo
smentita ha avuto un’improvvisa ma non sorprendente impennata. “Lasciamo la
società in buone mani” la dichiarazione di Riccardo Gaucci. La conferma
indiretta della volontà di puntare sul Perugia, a prescindere dall’esito del
doppio spareggio dopo metà giugno. Presto verrà ufficializzato il disimpegno
dalla Sambenedettesc. Da Catania a Perugia si trasferiranno il centrocampista
Del Vecchio e l’attacante Sedivec, in compagnia dell’allenare Colantuono che
aveva rinnovato in tempi non sospetti il contratto fino al 2007, la volontà di
Big Luciano è quella di assegnare al giovane stratega l’eredità di Serse Cosmi.
Ad Acireale non l’hanno presa bene e annunciano cortei di protesta a pochi
giorni dal play off con la Viterbese avrebbero preferito concentrarsi su un
appuntamento così delicato. E non hanno tutti i torti.